I bambini e la psicanalisi – Conferenza

L’Istituto di ricerca di clinica psicanalitica Scienza della parola Associazione psicanalitica, via Mercatovecchio, 28 – Udine

è lieta di invitarvi al dibattito pubblico:

I BAMBINI E LA PSICANALISI

In occasione dell’uscita del libro di Robert Lévy: L’infantile in psicanalisi. La costruzione del sintomo nel bambino – ETS edizioni

Interverranno:

Alessandra Guerra (direttore editoriale della collana Libertà di psicanalisi ed. ETS),

Robert Lévy (psicanalista a Parigi, autore del libro L’infantile in psicanalisi),

Giovanni Tagliapietra (Presidente dell’Istituto Scienza della parola di Udine)

La vasta esperienza di Robert Lévy offre l’eccezionale occasione di cogliere il contributo della psicanalisi scientifica all’intendimento del sintomo nei bambini e, quindi, di una modalità della cura e dell’efficacia estranea alla trappola della patologizzazione e della conseguente fissazione nosografica delle difficoltà manifestate attraverso il sintomo. Molto spesso, specie nei bambini piccoli, il sintomo è reattivo, è cioè una risposta alla questione inconscia di ciascuno dei genitori. Non esiste quindi, per la psicanalisi, un’entità chiamata «bambino», ma un contesto che coinvolge e intreccia i genitori, la scuola, tutte le persone che si lamentano o che chiedono che su quel bambino si faccia qualcosa. Problemi del sonno, dell’alimentazione, disturbi del comportamento, sintomi ossessivi, enuresi, encopresi ecc. non sono segni di malattia che predeterminino alcunché, a meno che una politica, sempre più pervasiva, mirante a prevedere l’avvenire del bambini, non ne faccia, con il ricorso alle classificazioni e ai farmaci, un malato potenziale, perciò eternamente tale. Non esiste la psicanalisi del bambino, ma con il bambino, a cominciare dal contesto da cui muove la domanda di cura. La psicanalisi infantile è la psicanalisi tout court, se l’infantile è costitutivo dell’inconscio, cioè della logica particolare a ciascuno. Non c’è chi vada esente dall’infantile, che nulla ha a che vedere con l’accezione denigratoria di immaturità, figlia dell’impostazione evoluzionista ottocentesca. Esiste invece l’infantilismo, come effetto della negazione dell’infantile che procede dalla negazione dell’ascolto e, parallelamente, nella credenza magica nelle sostanze, nelle tecniche, nei “supporti” ecc. che inchiodano un bambino ad un destino ingiusto, predeterminato da adulti irresponsabili.

L’ingresso è libero e gratuito
informazioni: mob. + 39 345 32 47 775 – e-mail: scienzadellaparolaud@libero.it

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